Cantucci alle mandorle ed ai fichi secchi

Io adoro i biscotti. Lo ammetto. Sono un comfort food meraviglioso quando ci si vuole coccolare. Inzuppati nel latte, da accompagnare col caffè, ma soprattutto da abbinare al tè, che sicuramente prediligo rispetto ad altre bevande. E sapete quale è stato il regalo per molte persone proprio per Natale?! Indovinato. Biscotti. Non sarà originale ma non l’avevo mai fatto con tanta serietà e dedizione come quest’anno. Biscotti fatti in casa, barattoli di vetro di varie dimensioni e forme, bigliettini personalizzati e decori cuciti a mano con la lana cotta. Faticoso, ma di grande soddisfazione. Decisamente lo rifarei.

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La prima ricetta: biscotti Fave dei morti

Biscotti Fave dei morti pronte da gustare

Eccomi qui. A scrivere il post iniziale di questo mio primo nuovissimo blog. Quasi da non crederci. E direi con un pò di sana emozione, anche se so che poi verrà tutto naturale, o almeno assolutamente lo spero! Perché parlo e parlerò di argomento che decisamente mi appassiona e mi stimola, il cibo e la cultura del cibo. Ho scelto di presentare una ricetta. Una ricetta della tradizione culinaria e gastronomica della terra cui appartengo, quella bergamasca e quindi lombarda. Come a dire “ecco qui, questo mi piace, questo è quello che mangio, questa sono io, attraverso le parole ma anche e soprattutto attraverso le immagini!”. E visto che proprio oggi ricorre la festività di Ognissanti ho voluto preparare i biscotti che tradizionalmente vengono mangiati in questo periodo dell’anno nelle mie zone. Si tratta delle “Fave dei morti” (Fàa di mòrcc in dialetto bergamasco!), biscotti di consistenza piuttosto dura che si preparano nei primi giorni del mese di novembre, in particolare per il giorno di commemorazione dei defunti. Sono chiamate fave perchè ricordano le fave nere che nei tempi antichi il capo famiglia lanciava alle proprie spalle esortando le anime vaganti dei morti cattivi a rientrare nei sepolcri.
Sono un classico dolce che in famiglia usiamo consumare, da solo a fine pasto o, perchè no, a merenda con un bel tè caldo!

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