BookCity Milano 2012_#1: A tavola con la Storia!

Dal 16 al 18 Novembre si è svolta BookCity Milano, una grande manifestazione che ha come protagonista il libro e la lettura. Tra gli appuntamenti proposti anche qualche incontro a tema Food. Che ho deciso di non lasciarmi sfuggire. Mi sono segnata gli orari, preso il treno e raggiunto la sala Napoleonica di Palazzo Serbelloni, uno dei primi palazzi patrizi costruiti in Corso Venezia, per prendere parte alla presentazione di 3 libri.

La sala che ha ospitato gli incontri non può non colpire subito chi vi entra, che rimane almeno qualche secondo con il naso all’insù, osservando gli stucchi di pregio, i quadri ed i grossi lampadari di cristallo. Al centro della sala una grande tavola con tovaglie colorate e riccamente imbandita con uva, pane, cioccolato, vino e libri. Già, libri, perchè siamo li per parlare del mondo letterario e sensoriale legato al cibo.

Roberta Deiana ed Emanuela Scarpellini durante la presentazione

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La prima ricetta: biscotti Fave dei morti

Biscotti Fave dei morti pronte da gustare

Eccomi qui. A scrivere il post iniziale di questo mio primo nuovissimo blog. Quasi da non crederci. E direi con un pò di sana emozione, anche se so che poi verrà tutto naturale, o almeno assolutamente lo spero! Perché parlo e parlerò di argomento che decisamente mi appassiona e mi stimola, il cibo e la cultura del cibo. Ho scelto di presentare una ricetta. Una ricetta della tradizione culinaria e gastronomica della terra cui appartengo, quella bergamasca e quindi lombarda. Come a dire “ecco qui, questo mi piace, questo è quello che mangio, questa sono io, attraverso le parole ma anche e soprattutto attraverso le immagini!”. E visto che proprio oggi ricorre la festività di Ognissanti ho voluto preparare i biscotti che tradizionalmente vengono mangiati in questo periodo dell’anno nelle mie zone. Si tratta delle “Fave dei morti” (Fàa di mòrcc in dialetto bergamasco!), biscotti di consistenza piuttosto dura che si preparano nei primi giorni del mese di novembre, in particolare per il giorno di commemorazione dei defunti. Sono chiamate fave perchè ricordano le fave nere che nei tempi antichi il capo famiglia lanciava alle proprie spalle esortando le anime vaganti dei morti cattivi a rientrare nei sepolcri.
Sono un classico dolce che in famiglia usiamo consumare, da solo a fine pasto o, perchè no, a merenda con un bel tè caldo!

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