La prima ricetta: biscotti Fave dei morti

Biscotti Fave dei morti pronte da gustare

Eccomi qui. A scrivere il post iniziale di questo mio primo nuovissimo blog. Quasi da non crederci. E direi con un pò di sana emozione, anche se so che poi verrà tutto naturale, o almeno assolutamente lo spero! Perché parlo e parlerò di argomento che decisamente mi appassiona e mi stimola, il cibo e la cultura del cibo. Ho scelto di presentare una ricetta. Una ricetta della tradizione culinaria e gastronomica della terra cui appartengo, quella bergamasca e quindi lombarda. Come a dire “ecco qui, questo mi piace, questo è quello che mangio, questa sono io, attraverso le parole ma anche e soprattutto attraverso le immagini!”. E visto che proprio oggi ricorre la festività di Ognissanti ho voluto preparare i biscotti che tradizionalmente vengono mangiati in questo periodo dell’anno nelle mie zone. Si tratta delle “Fave dei morti” (Fàa di mòrcc in dialetto bergamasco!), biscotti di consistenza piuttosto dura che si preparano nei primi giorni del mese di novembre, in particolare per il giorno di commemorazione dei defunti. Sono chiamate fave perchè ricordano le fave nere che nei tempi antichi il capo famiglia lanciava alle proprie spalle esortando le anime vaganti dei morti cattivi a rientrare nei sepolcri.
Sono un classico dolce che in famiglia usiamo consumare, da solo a fine pasto o, perchè no, a merenda con un bel tè caldo!

Biscotti Fave dei morti

La ricetta è stata rivista ed adattata sulla base di quella presente nel Libro “La Cucina Bergamasca” – Dizionario enciclopedico a cura di Silvia Tropea Montagnosi, Bolis Edizioni; un testo che vuole essere una vera e propria opera di censimento storico e culturale del patrimonio gastronomico del territorio bergamasco con più di 800 voci su prodotti, alimenti, piatti, luoghi e personaggi storici, tecniche e strumenti di cucina. Un libro che mi è stato regalato dal mio ragazzo Antonio e che è diventato una fonte preziosa per approfondire argomenti legati alla gastronomia del territorio lombardo e bergamasco in particolare.

Ed ecco dunque la ricetta, dove, rispetto a quella originaria,  ho preferito utilizzare l’acqua al posto della grappa ed aggiungere l’aroma ed i semi di anice il cui gusto, anche solo leggermente accennato, risulta così piacevole in bocca! Le mandorle qui la fanno assolutamente da padrone!

Biscotti Fave dei morti

Di Sabrina Pubblicata: 1 Novembre, 2012

  • Resa: 40 biscotti
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura: 25 minuti
  • Pronta In: 45 minuti

Eccomi qui. A scrivere il post iniziale di questo mio primo nuovissimo blog. Quasi da non crederci. E direi con un pò di sana …

Ingredienti

Istruzioni

  1. preriscaldare il forno a 160 °C
  2. tritare le mandorle non troppo finemente; spezzettarle grossolanamente con un robot da cucina e poi continuare aiutandosi con un coltello affilato fino ad ottenere una granella più o meno omogenea. Le mandorle non devono "polverizzarsi", altrimenti "scomparirebbero" nell'impasto...a me piace sentirne la consistenza per questo tipo di preparazione!
  3. ricavare la buccia di mezzo limone e tritarla finemente
  4. sciogliere il burro e lasciarlo raffreddare
  5. aggiungere in una terrina la granella di mandorle, la buccia del limone, lo zucchero, la farina, il burro fuso, l'uovo, l'essenza ed i semi di anice, l'acqua; lavorare velocemente gli ingredienti con le mani e passare il composto sulla spianatoia infarinata
  6. una volta ottenuto un composto omogeneo formare dei filoncini del diametro di circa 1,5 cm e ricavare dei pezzetti di circa 1,5-2 cm di lunghezza
  7. infarinare ed arrotolare ciascun pezzetto; schiacciare leggermente la pallina ottenuta (la nostra fava!)
  8. spennellare con poco latte la superficie dei biscotti
  9. infornare a 160°C per circa 20 minuti o fino a quando la superficie si sarà dorata; se necessario girare le fave e continuare la cottura per altri 5 minuti.

Fave dei morti preparazione

 

14 Comments

  • lepupillegustative ha detto:

    Sono bellissimi Sabrina, penso che saranno certamente deliziosi. E poi… che bellissime foto, bravissima davvero! Il primo post non si scorda mai, e mi auguro che sia l’inizio di un percorso che possa regalarti tantissima felicità!

    • Sabrina ha detto:

      Grazie Chiara! Mi fa piacere ti piaccia la ricetta ed anche le foto! 😉
      Il percorso non è certo ben definito, ma fa parte dell’avventura! Stiamo a vedere cosa succederà 🙂
      Anche il primo commento al primo post immagino non si scordi mai! 😉
      Un abbraccio…e grazie!

  • Sere ha detto:

    troppo chic, miss! :-*

  • Silvia | Kitchenqb ha detto:

    Ma complimentoni!!!! E’ bellissimo! Beh da blogger diciamo collaudata posso dirti che questo è un gran inizio…ti auguro tanti di questi bellissimi post e un grande in bocca la lupo per tutto! :)))
    Ti abbraccio…

    • Sabrina ha detto:

      Silvia, non sai quanto mi faccia piacere questo tuo commento. E poi, tu che commenti me?! 🙂 Sai che ti seguo ed apprezzo, quindi i tuoi complimenti sono ancora più graditi! Grazie, grazie davvero!
      Un abbraccio!

  • Antonio ha detto:

    Bellissimo lavoro… spero ti dia un sacco di soddisfazioni!

  • Laura ha detto:

    Complimenti Sabrina!! Sarò di sicuro una tua assidua lettrice!! Un abbraccio
    Laura

  • Chiara ha detto:

    Un grande “in bocca al lupo”!
    Bellissima ricetta, davvero sentita dalle nostre parti e da “emigrata” la apprezzo ancor di più. Citi un libro di ricette bergamasche che io non avevo mai sentito nominare ma che mi interessa molto ( per portare avanti una cucina fusion dei noi altri: romano-bergamasco-piemontese), così spero tu possa postare altre interessanti ricette locali. alla prossima!

    • Sabrina ha detto:

      Chiara, grazie! Il libro è fatto molto bene, se ti capita fra le mani potrai verificarlo tu stessa! Ad ogni modo la ricetta è adattata ma fedele negli ingredienti principali. Ne risulta un biscotto duro, perfetto da inzuppare, anche se a me piace molto mangiato così come è!
      Interessante questa tua “cucina fusion”! Il bello è mettere il proprio gusto e le proprie “esperienze” in ciò che si mangia! Spero potrai trovare altri spunti interessanti mano a mano che questo spazio andrà a meglio definirsi… 🙂
      Ciao e a presto!

  • accantoalcamino ha detto:

    Ciao, sono capitata qui per caso, complimenti davvero, hai un blog che ha tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori (non lo dico per cercare “follower” 😉
    Ora vado a leggere il post del Salone, c’ero anch’io ed è stata una bella esperienza,ci voleva un pò più di tempo per vedere tutto ma sarà per la prossima volta. Ciao.

    • Sabrina ha detto:

      Ciao! Piacere di conoscerti. Grazie per i complimenti! Come vedi sono molto all’inizio, piano piano io ed il mio blog cresceremo! 🙂

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